Si è concluso a Napoli il Congresso Regionale FISMAD: due giorni di eccellenza e alta formazione in gastroenterologia
Si sono chiusi con successo i lavori del Congresso Regionale FISMAD 2026, che il 30 e il 31 gennaio ha trasformato il Centro Congressi “Federico II” di Napoli nel cuore pulsante del dibattito scientifico su gastroenterologia, endoscopia e malattie digestive.
L’evento ha visto la partecipazione sinergica delle tre principali società scientifiche del settore — AIGO, SIED e SIGE — riunite sotto l’egida della Federazione Italiana delle Società delle Malattie dell’Apparato Digerente (FISMAD). Due giornate intense di aggiornamento e confronto multidisciplinare che hanno confermato la Campania come polo d’eccellenza per la ricerca e la clinica gastroenterologica.
Un bilancio tra clinica, endoscopia e ricerca
Il congresso ha risposto con efficacia alle sfide della moderna medicina, focalizzandosi sulla necessità di percorsi assistenziali integrati e coordinati. Sotto la direzione scientifica dei dottori Antonio Cuomo, Aristide Morante e Gerardo Nardone, i partecipanti hanno potuto approfondire l’impatto delle nuove tecnologie diagnostiche e l’avanzamento delle conoscenze eziopatogenetiche.
Particolare attenzione è stata rivolta ai giovani specialisti, con sessioni dedicate a garantire il necessario ricambio generazionale e l’armonizzazione degli standard di cura, con l’obiettivo finale di migliorare l’equità di accesso alle terapie per tutti i pazienti.
I temi portanti: dalle IBD all’endoscopia d’avanguardia
Il programma scientifico si è snodato attraverso sessioni tematiche di altissimo profilo, toccando i pilastri della disciplina:
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Patologie metaboliche e oncologia: ampio spazio è stato dato alla MASLD, al ruolo del microbiota e alla gestione multidisciplinare dell’epatocarcinoma.
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Innovazione tecnologica: i lavori hanno analizzato l’endoscopia del “terzo spazio” e le tecniche più avanzate per la patologia biliopancreatica e i drenaggi biliari.
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Prevenzione: è stato fatto il punto sullo stato dell’arte dello screening del carcinoma del colon, evidenziando le criticità organizzative e la qualità dei programmi regionali.
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Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (IBD): il dibattito si è concentrato sulla medicina di precisione, sull’importanza dei biomarcatori e sulle potenzialità della telemedicina per il follow-up dei pazienti.
Il valore della medicina di territorio
Il congresso non è stato solo un momento di alta teoria, ma un’occasione pratica per rafforzare le reti regionali per le emergenze endoscopiche. Il coinvolgimento dei gastroenterologi campani ha permesso di stimolare un dialogo proficuo tra ospedale e territorio, fondamentale per migliorare la qualità dell’assistenza quotidiana.
L’evento, che ha visto l’erogazione di 12 crediti ECM per i cento partecipanti selezionati (tra medici, farmacisti e infermieri), si conferma come uno degli appuntamenti più significativi dell’anno per la sanità campana e nazionale, lasciando in eredità nuove linee guida e una rete di professionisti sempre più coesa e aggiornata.