Derby d’Italia infuocato: vince l’Inter, ma esplode il caso Bastoni
Il post-partita di Inter-Juventus non si preannuncia sereno. Nonostante la vittoria per 3-2 dei nerazzurri, a dominare il dibattito sportivo è l’episodio avvenuto al 43′ del primo tempo: un contatto tra Alessandro Bastoni e Pierre Kalulu che ha cambiato volto al match, scatenando l’ira dei bianconeri e degli addetti ai lavori.
L’episodio: espulsione o simulazione?
Sul punteggio di 1-1, Bastoni e Kalulu (entrambi già ammoniti) entrano in contatto in area juventina. Il difensore dell’Inter cade a terra, inducendo l’arbitro La Penna a estrarre il secondo cartellino giallo per il francese.
La decisione ha sollevato polemiche immediate:
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La tesi bianconera: Il contatto appare minimo, se non inesistente. Kalulu è apparso furioso all’uscita dal campo, e molti critici parlano di una “simulazione” di Bastoni che avrebbe dovuto portare al secondo giallo per il nerazzurro anziché per lo juventino.
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La tesi nerazzurra: L’arbitro ha valutato l’imprudenza dell’intervento di Kalulu. Resta però il dubbio che, a parti invertite, la gestione dei cartellini avrebbe potuto premiare la squadra di Thiago Motta.
“Due pesi, due misure”
Le dichiarazioni a caldo non si sono fatte attendere. Mentre i tifosi della Juventus gridano allo scandalo sui social ricordando altri precedenti (come la celebre gomitata di Bastoni a Duda del 2024), gli esperti di moviola come Graziano Cesari definiscono l’errore di La Penna come “da matita blu”, sottolineando che la mancata espulsione di Bastoni per simulazione ha pesato quanto il rosso ingiustificato a Kalulu.
Il peso del risultato
Nonostante l’inferiorità numerica, la Juventus era riuscita a pareggiare con Locatelli, prima che la zampata di Zielinski al 90′ decidesse la sfida. Una vittoria fondamentale per l’Inter in chiave scudetto, che però si porta dietro lo strascico di una partita “rovinata” da un fischio che farà discutere per settimane.