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Analisi Inflazione 2025: tra rincari record e cali inaspettati

Analisi Inflazione 2025: tra rincari record e cali inaspettati

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L’anno appena concluso delinea un quadro economico a due facce. Secondo il monitoraggio del Ccr (Centro di formazione e ricerca sui consumi), il 2025 è stato segnato da un’estrema volatilità: se da un lato i beni di lusso e alcuni generi alimentari hanno subito impennate verticali, dall’altro la tecnologia e l’olio d’oliva hanno dato respiro ai portafogli dei consumatori.

I principali aumenti: oro, caffè ed energia

A guidare la classifica dei rincari troviamo il settore dell’oreficeria, spinto dall’incertezza globale che ha reso l’oro il rifugio preferito degli investitori.

  • Gioielli: +22% (causato dal boom delle quotazioni dell’oro).

  • Caffè: +20,7% (rincari pesanti sia al supermercato che al bar).

  • Energia Elettrica (Mercato Tutelato): +20,2%. Nota positiva per il mercato libero, che ha invece registrato una flessione del 7,1%.

  • Cacao e derivati: Il cacao in polvere segna un +19,5%, seguito dal cioccolato al +10,9%, a causa della crisi delle materie prime e dei fattori climatici.

  • Trasporti e Servizi: Voli nazionali in rialzo del 16,3% e pacchetti vacanza al +9,4%.

Dove i prezzi sono scesi: tecnologia e alimentari

In controtendenza rispetto al paniere generale, alcuni settori hanno visto una decisa correzione al ribasso, offrendo opportunità di risparmio.

Prodotto Variazione Prezzo
Smartphone e cellulari -14,7%
Olio d’oliva -14,5%
Computer e tablet -13,6%
Zucchero -9,6%
Elettrodomestici per la pulizia -9,2%
Televisori e apparecchi audio/video -8,1%

Le cause: Geopolitica, Clima e Speculazione

Secondo Furio Truzzi, presidente del comitato scientifico del Ccr, l’andamento dei listini non è frutto del caso ma di una combinazione di fattori critici:

  1. Crisi Ambientale e Produttiva: I cambiamenti climatici hanno ridotto i raccolti di materie prime fondamentali come caffè e cacao.

  2. Instabilità Globale: Le tensioni geopolitiche continuano a influenzare i mercati dei beni rifugio e dell’energia.

  3. Speculazione: Il Ccr punta il dito contro i rincari nel settore turistico e dei trasporti, spesso slegati dai costi reali e influenzati esclusivamente dall’alta domanda dei consumatori.

“Si registrano fenomeni speculativi del tutto ingiustificati, specialmente dove le tariffe variano in base alla stagionalità e alla richiesta”, conclude Truzzi.

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