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Quella strana voglia di saltare: cos’è il “Richiamo del Vuoto” (e perché dimostra che ami la vita)

Quella strana voglia di saltare: cos’è il “Richiamo del Vuoto” (e perché dimostra che ami la vita)

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Ti è mai capitato? Sei affacciato a un balcone molto alto, sei in cima a una scogliera a picco sul mare, o magari stai aspettando la metro sulla banchina. Improvvisamente, per una frazione di secondo, un pensiero terrificante ti attraversa la mente: “E se adesso mi buttassi?”.

Il cuore batte forte, fai un passo indietro spaventato e pensi: “Ma che problemi ho? Sono depresso? Sono pazzo?”. Rilassati. Non sei pazzo e non sei aspirante suicida. Sei caduto vittima di quello che i francesi chiamano poeticamente l’appel du vide (il richiamo del vuoto). Ed è un fenomeno psicologico affascinante.

Il cortocircuito del cervello Gli scienziati (in particolare uno studio della Florida State University) hanno scoperto che questa sensazione non è un desiderio di morte. Al contrario: è un eccesso di voglia di vivere.

Ecco cosa succede nel tuo cervello in quel millesimo di secondo:

  1. Il segnale di pericolo: I tuoi occhi vedono il precipizio. L’amigdala (la parte del cervello che gestisce la paura) urla “PERICOLO!” e invia un segnale immediato ai muscoli per farti arretrare o tenerti saldo. È un riflesso istintivo.

  2. Il ritardo della logica: Il tuo cervello cosciente arriva un attimo dopo. Si accorge che il tuo corpo si è messo in allarme, ma vede che in realtà sei al sicuro (c’è la ringhiera).

  3. L’errore di traduzione: Confuso, il cervello cerca di spiegarsi perché ha sentito quell’impulso così forte di muoversi. E sbaglia l’interpretazione: traduce l’istinto di ritrarsi velocemente come l’impulso di lanciarsi.

Non solo altezze Il “richiamo del vuoto” non vale solo per i balconi. È la stessa sensazione che provi quando guidi in autostrada e improvvisamente pensi: “E se sterzassi contro quel camion?”. Anche qui, è il cervello che sta calcolando i rischi talmente velocemente da spaventarsi da solo.

Chi lo prova di più? Paradossalmente, le persone più ansiose sono quelle che lo provano più spesso. Perché? Perché il loro sistema di allarme è più sensibile. Quindi, la prossima volta che sei sul Vesuvio o su una terrazza a Posillipo e senti quella strana vertigine mentale, sorridi. È solo il tuo cervello che ti sta dicendo, in modo un po’ goffo, quanto tiene alla tua pelle.

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