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Il segreto della vita eterna esiste ed è nel mare: vi presentiamo l’unica creatura che non muore mai

Il segreto della vita eterna esiste ed è nel mare: vi presentiamo l’unica creatura che non muore mai

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Da secoli l’uomo cerca la fonte dell’eterna giovinezza, dai miti antichi fino alla moderna chirurgia estetica. Eppure, la natura ci aveva già pensato milioni di anni fa. Esiste un essere vivente, minuscolo e trasparente, che ha sconfitto la morte: è la Turritopsis dohrnii, meglio conosciuta come la “medusa immortale”.

Il “Benjamin Button” degli oceani Avete presente il film con Brad Pitt che nasce vecchio e ringiovanisce fino a tornare neonato? Questa medusa fa esattamente la stessa cosa. Il ciclo della vita per quasi tutti gli esseri viventi (noi compresi) è una strada a senso unico: si nasce, si cresce, si invecchia e si muore. Per la Turritopsis no. Quando questa medusa raggiunge la vecchiaia, si ammala o subisce un danno fisico, non muore. Attiva invece un processo incredibile chiamato “transdifferenziamento”: le sue cellule regrediscono, trasformando l’adulto di nuovo in un polipo (lo stadio “bambino” della medusa).

Un ciclo infinito È come se una farfalla, stanca di volare, decidesse di rientrare nel bozzolo e tornare bruco, per poi rinascere di nuovo farfalla. In teoria, questo ciclo può ripetersi all’infinito, rendendo questa creatura biologicamente immortale. L’unico modo in cui muore è se viene mangiata da un predatore.

L’orgoglio della ricerca (e un legame con Napoli) Perché questa notizia è interessante per noi? Perché il nome scientifico dohrnii è un omaggio ad Anton Dohrn, il fondatore della famosa Stazione Zoologica di Napoli. Proprio il nostro Golfo e il Mediterraneo sono laboratori a cielo aperto dove la biologia marina mondiale ha fatto passi da gigante. Gli scienziati studiano il DNA di questa minuscola medusa (grande quanto l’unghia di un mignolo) per capire se i meccanismi del suo ringiovanimento cellulare possano, un giorno, aiutare a curare le malattie degenerative nell’uomo.

La natura ci sorprende sempre Mentre noi ci affanniamo a combattere le rughe, nel silenzio degli abissi c’è chi ha trovato il tasto “reset”. Una lezione di umiltà che ci ricorda quanto ancora abbiamo da imparare dal mare che bagna la nostra città.

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