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Bagnoli, lo scempio di Via Maiuri: la parte alta è una discarica a cielo aperto. La denuncia di Roberto Russo

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Nonostante le costanti richieste di intervento, la parte alta di Via Amedeo Maiuri, a Bagnoli, continua a rappresentare una ferita aperta nel tessuto urbano del quartiere. Quella che dovrebbe essere una zona di passaggio decorosa è diventata, nel tempo, il teatro di uno sversamento continuo di rifiuti di ogni genere, trasformandosi in una vera e propria discarica a cielo aperto che offende i residenti e l’ambiente.

Un dossier di degrado documentato

La situazione non è figlia del caso, ma di un’abitudine all’inciviltà che si sta consolidando nell’indifferenza delle istituzioni. Il fenomeno è stato documentato in più occasioni da Roberto Russo, fondatore delle “Cellule”, che attraverso sopralluoghi mirati ha raccolto prove inequivocabili dello stato di abbandono in cui versa la strada.

Le immagini e le segnalazioni prodotte da Russo mostrano un accumulo eterogeneo: dai rifiuti ingombranti agli scarti di cantiere, fino ai cumuli di sacchetti che invadono i margini della carreggiata. Una stratificazione di degrado che non può più essere considerata un’emergenza temporanea, ma un problema strutturale.

L’appello per misure risolutive

I residenti, stanchi di convivere con i cattivi odori e con il rischio igienico-sanitario, chiedono che si passi dalle pulizie sporadiche a misure risolutive. L’accumulo selvaggio di rifiuti in Via Maiuri alta è diventato una consuetudine che va stroncata con fermezza.

“Le evidenze raccolte sul campo parlano chiaro,” sottolinea Roberto Russo. “Non basta più rimuovere i rifiuti se non si mettono in campo azioni concrete per scoraggiare chi continua a stuprare questo territorio.”

Cosa serve per cambiare rotta

Per restituire dignità a questo scorcio di Bagnoli, è necessario un piano d’azione che preveda:

  • Sistemi di sorveglianza avanzati: L’uso di tecnologie per il monitoraggio costante dell’area, capaci di identificare i trasgressori in qualsiasi condizione di luce.

  • Riqualificazione dell’illuminazione pubblica: Un deterrente naturale contro chi approfitta delle zone d’ombra per abbandonare i propri scarti.

  • Presidio costante: Un segnale forte da parte della Polizia Municipale e delle autorità competenti affinché Via Maiuri non sia più percepita come una “terra di nessuno”.

Bagnoli non può e non deve abituarsi al degrado. Le denunce di Roberto Russo sono un grido d’allarme che merita una risposta immediata e definitiva.

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